Ristoranti a Salina
I ristoranti hanno ripreso le antiche tradizioni gastronomiche di Salina riproponendole con alcuni rispettosi aggiornamenti. Franco Gullo, proprietario e chef dell'omonimo ristorante da 26 anni, utilizza solo l'olio e gli ortaggi prodotti dal suo terreno. L' antipasto è tutto naturale : capperi, cime di capperi, cucunci, pomodori, zucchine e tonno sott'olio. Con lo sguardo aperto sulla cornice spettacolare delle Eolie che si stagliano in un cielo che così azzurro non l'avete visto mai, si gustano spaghetti ai ricci, gamberetti alla diavola, tartara di pesce, polpette di totano, polipetti alle erbe, carpaccio di tonno e spada.. Al Ristorante A' Cannata inaugurato nel 1980 e gestito dalla famiglia Ruggera, la cucina è ispirata ai menu eoliani di un tempo: maccheroni del faraglione con pesto piccante e pomodorino; spaghetti con melanzane, acciughe, olive e frutti dei capperi; perline di ricciola in agrodolce; scarola con uvetta e capperi; calamaretti alla Malvasia; insalatina di polpo con pomodorini e capperi. Tra i fornelli mamma Maria Concetta, le figlie Franca ed Angela, in sala Santino.
Cucina creativa da Nni lausta ( termine dialettale che indica l'aragosta), ristorante giovanissimo, 4 anni di vita. L'arredamento e l'ambiente etnico raccontano dei numerosi viaggi di Fabio Giuffrè, proprietario e chef, in giro per il mondo. Un gusto per la fusion che non è solo nell'arredamento.
Fabio Giuffrè osserva le altre gastronomie, elabora e porta a casa. La sua cucina si trasforma spesso in un laboratorio multietnico dove con la collaborazione di cuochi provenienti da altri paesi, si coniugano i sapori dell'isola con quelli di altri emisferi.
In carta: tonno crudo in ceviche con ricotta salata; parmigiana di spatola con zucchine e primo sale di Vulcano; cuscus di telline menta e mandorle; fagottini di melanzane con spada affumicato e caciocavallo ragusano; filetto di tonno scottato; calamaretto ripieno di robiola, ricotta di vulcano ed erba cipollina; caponata di verdure con pasta amara di cacao; mousse di ricotta al profumo di arancia.
Difficile concentrarsi a Salina solo sui sapori senza cedere al paesaggio. Vigne, cielo e mare rapiscono anche a tavola , come una distrazione. Un valore aggiunto che lega ai piatti l'ambiente e il territorio. Col profumo della storia che va e viene dall'orizzonte.