arcipelago delle eolie

Le isole Eolie

Lipari, Stromboli, Vulcano, Salina, Panarea, Alicudi, Filicudi costituiscono l'arcipelago delle isole Eolie, o Lipari. Si trovano poco distanti dalle coste settentrionali della Sicilia. Appartengono infatti alla provincia di Messina. 
La leggenda vuole che le Eolie, e Vulcano in particolare, fossero la fucina di Efesto, il dio greco del fuoco. Le isole sono infatti di origine vulcanica. Su due di esse, Stromboli e Vulcano, i vulcani sono ancora in attività e, proprio recentemente, si sono fatti sentire. E i vulcani hanno contribuito a creare la varietà di paesaggi che costituisce una delle principali bellezze dell'arcipelago, insieme al suo mare pulito e alle tracce di tutti i popoli che lo hanno abitato.
Lipari è la più grande delle isole. Il suo nome antico è Meligunis. L'isola conta la presenza di ben dodici vulcani spenti. Da questi vulcani si ricavano due materiali che da sempre costituiscono la ricchezza dell'isola: la pietra pomice e l'ossidiana. Le cave di pomice sono ancora visibili nella località di Canneto. Da non perdere le spiagge bianche, spiagge caratterizzate dal contrasto fra il bianco della pietra pomice e il nero della lava vulcanica. Anche la spiaggia della località Acquacalda è caratterizzata dalla presenza della pietra pomice, ed è quindi bianchissima. Altra testimonianza dell'attività vulcanica sono le terme di San Calogero, vicino alla località di Pianoconte. Il paesaggio di Lipari è caratterizzato dalla macchia mediterranea, quindi vegetazione bassa in cui spiccano la presenza del fico d'india, dell'erica, della buganvillee, del rosmarino. Le sue coste sono frastagliate e ricche di insenature, grotte e faraglioni. I più famosi sono chiamati le Formiche e si trovano sud occidentale dell'isola. La costa occidentale è considerata la più spettacolare. Tra le spiagge più belle c'è quella di Valle Muria, che si trova sotto il Monte Guardia. La costa orientale, dove si trovano, ad esempio, le Spiagge bianche, è più bassa.
Sulla costa orientale sorge anche la città di Lipari, il principale centro abitato dell'arcipelago. La città ha una storia antichissima. Qui hanno abitato i Fenici, i Greci, i Romani, i Goti, i Normanni, gli Spagnoli. Da visitare la cattedrale, di origine normanna, ma ricostruita in stile barocco dopo la sua distruzione voluta dal pirata Ariadeno Barbarossa, e il museo archelogico, che si trova nel castello. Il castello sorge dove un tempo si trovava l'acropoli della città greca. La sua forma attuale risale alla dominazione spagnola del XVI secolo. Il museo raccoglie resti molto importanti, relativi a molte popolazioni italiche di diverse epoche. 
Vulcano era conosciuta dagli antichi come Hierà, l'isola sacra, o Hierà Ephaistou, l'isola sacra a Efesto. È la più meridionale delle isole Eolie. È caratterizzata da un'attività vulcanica molto intensa, dovuta a un vulcano attivo e a tre spenti. Questo ha fatto sì che l'isola sia una rinomata località termale. Ma per provare il piacere di un fango o dell'acqua sulfurea, non è necessario andare in una delle numerose beauty farm. La Pozza termale, vicina la Porto di Levante, è aperta a tutti. Il suo fango ricco di zolfo aiuta a curare disturbi articolari, delle vie aeree e della pelle. Ma le fumarole sono sparse su tutta l'isola. Il piano delle grandi fumarole, sul versante sud orientale di Vulcano, a quasi 500 metri d'altitudine, è molto spettacolare. Altra testimonianza dell'attività vulcanica è la suggestiva spiaggia delle sabbie nere, che si trova sul lato occidentale, in una rada naturale. In realtà, la sabbia nera di origine vulcanica è diffusa su tutta l'isola. In località Gelso se ne può ammirare un'altra. Ma tutta la costa dell'isola è ricca di spiagge, baie e insenature dall'acqua incontaminata. Per chi ama camminare ci sono alcune escursioni molto interessanti. Si può, ad esempio, salire al Gran cratere di Vulcano, a 391 metri. Oppure visitare il promontorio di Vulcanello, sul versante nord dell'isola, un cono vulcanico inattivo. 
Stromboli è la più spettacolare, e forse la più famosa, delle isole Eolie. Questo grazie al suo vulcano attivo, che provoca esplosioni di lava incandescente e che crea la sciara del fuoco, una colata che arriva fini al mare. La sciara è lunga circa 700 metri e larga, almeno a livello del mare, quasi un chilometro. Sotto al livello del mare la sua discesa prosegue per almeno 500 metri. La visione notturna delle esplosioni e della sciara è indimenticabile. L'isola è costituita da un unico vulcano, che può essere scalato con una camminata di circa tre ore. Si fatica molto, ma ne vale assolutamente la pena. Ci sono due minuscoli ma suggestivi centri abitati sull'isola: Stromboli, che è una frazione di Lipari, e Ginostra. Ginostra si trova a sud dell'isola, è abitata normalmente da 50 persone. Qui non circolano macchine e la luce elettrica è generata dai pannelli solari. Il suo porto, porto Pertuso, è considerato il più piccolo al mondo. 
Anche a Stromboli le spiagge sono di sabbia nera. Le più famose sono Forgia Vecchia, e Ficogrande, di fronte alla quale si trova lo scoglio basaltico di Strombolicchio. Vicino a Ginostra si trova le Piscinette, una piccola e tranquilla cala.
Salina è invece nota per essere la più ricca di vegetazione fra tutte le isole, grazie a una presenza di fiumi e sorgenti di acqua dolce. Qui viene coltivata la vite da cui si ricava la famosa Malvasia di Salina. Altra specialità tipica dell'isola sono i capperi. Salina era conosciuta dai greci come Didyme, che significa gemella. È infatti tagliata a metà dalla Valdichiesa che separa i due principali rilievi dell'isola, il Monte dei Porri e il Monte Fossa delle felci. Questo monte è il più alto delle Eolie ed è un bellissimo parco naturale, con una fauna e una vegetazione molto varie. Salina non ha molte spiagge. La più bella è quella di Pollara, sul versante settentrionale. Il nome dell'isola deriva da una specie di stagno lungo la costa meridionale, vicino alla località di Lingua, un tempo sfruttato come salina. L'isola ha tre centri abitati, Santa Maria Salina, Malfa e Leni. Quest'ultimo ha n delizioso porticciolo con una piccola spiaggia, Rinella. 
Panarea, Alicudi e Filicudi sono le più piccole fra le isole dell'arcipelago. Ma non potrebbero essere più diverse fra loro. Panarea è l'isola più mondana delle Eolie e, a dispetto delle dimensioni molto ridotte, è invasa dai turisti. Sa coniugare infatti bellezze naturali e vita notturna. È circondata da diversi scogli e isolotti, come Lisca Bianca, Lisca Nera, Dattilo, Basiluzzo. Basiluzzo è uno scoglio costituito da roccia eruttiva, con spettacolari pareti a picco sul mare.
Panarea ha delle bellissime spiagge, spesso raggiungibili solo via mare. Tra quelle raggiungibili via terra vi è Cala Junco, una delle poche spiagge sabbiose di tutto l'arcipelago. Qui il mare ha colori bellissimi. Poco lontano vi anche Cala degli Zimmari. Ci sono tre abitati sull'isola: Ditella, San Pietro e Drauto, situati sul versante orientale dell'isola. I tre paesini hanno le caratteristiche case intonacate di bianco e decorate con le buganvillee. Dato che le macchine non possono circolare per l'isola, le loro stradine sono percorse dai caratteristici furgoncini Ape, adibiti ad originali taxi. 
A capo Milazzo, sul versante sud occidentale dell'isola, si può visitare un villaggio dell'età del bronzo,
Al contrario di Panarea, invece, Alicudi e Filicudi sono piuttosto isolate e conservano un aspetto più aspro e selvaggio. Filicudi era chiamata nell'antichità Pheniocusa, dato che era ricca di felci. La caratteristica principale di quest'isola è la presenza di numerose grotte, che si aprono in diversi punti della costa. La più famosa e scenografica è la Grotta del Bue Marino, che al suo interno ha anche una spiaggia. I raggi del sole creano suggestivi giochi di luce. Ci sono tre vulcani ormai spenti, Fossa delle Felci, Torrione e Montagnola. Sul promontorio di Capo Graziano vi sono i resti di un villaggio dell'età del bronzo, cioè circa 3000 anni prima della nascita di Cristo. 
Alicudi è la più occidentale delle isole Eolie. È abitata da non più di 150 persone che aumentano di poco durante i mesi estivi. Alicudi è sicuramente la meno turistica, ma probabilmente la più vera fra tutte le Eolie. Il suo mare è particolarmente limpido e i suoi fondali molto ricchi. Vi è una sola spiaggia raggiungibile a piedi e si trova vicino Alicudi porto. Le coste sono per lo più a picco sul mare. Di fronte alla costa orientale si trova lo scoglio Galera. L'isola ha la classica forma a cono e il cratere più impressionate è il Filo dell'Arpa, che da 675 metri scende fino sul mare. Sull'isola vi sono dei miniscoli centri abitati come Alicudi porto, San Bartolo e Tona. Ma le case sono sparse lungo tutto il versante della montagna e collegate fra loro da ripide mulattiere.